Tamy ti chiedo scusa per il ritardo, ma comunque meglio tardi che mai. Ciao..............a tutti............
martedì 6 dicembre 2011
Ciaspolata a Castelluccio con una luce surreale.
Oggi vi propongo alcune foto scattate lo scorso inverno in una giornata particolare con una luce veramente surreale. E' stata una semplice passeggiata con le ciaspole ma questo cielo plumbeo squarciato ogni tanto dal sole come fosse una cometa ci ha talmente emozionato che ci è rimasta nel cuore. L'amica Tamara(Tamy)è da un anno che ni chiede di inserire queste foto sul blog e riguardandole penso che le sia dovuto.








mercoledì 30 novembre 2011
Monte Sibilla: aspettando il sorgere del SOLE
Salve amici del blog. L'obiettivo di questo nuovo viaggio era quello di attendere il sorgere del sole durante una bella traversata nel mondo magico della Sibilla per poi continuare con la visita di alcune abazzie della valle del Chienti e finire in bellezza con un "tuffo" rinfrescante nel mare nostrum. Tutto riuscito alla perfezione tranne per sole che si è fatto un po' attendere. Comunque due giornate all'insegna dell'allegria e delle emozioni. Queste non mancano mai. Se posso dire "non ci facciamo mancare mai niente". Pernottamento al Rifugio Sibilla.



















Siamo partiti dal rifugio Sibilla alle 04.15 e con l'ausilio delle lampade frontali, ci siamo incamminati per evidenti tracce di sentiero che salgono a destra del rifugio stesso.Siamo passati accanto ad un tornante della strada sterrata(cappelletta) e poi proseguito verso destra per ampi pendii di pascoli, poi per un valloncello fino alla cresta.




Tutti in attesa del sorgere del sorgere del sole con lo sguardo rivolto verso il mare. Purtroppo una coltre di foschia ci ha impedito di assistere al magico evento; contenti lo stesso.




Mario in attesa per cogliere l'attimo, poi impegnto nel riporre la macchina fotografica.


Giungiamo alla cresta in corrispondenza della sella che si apre a sud del monte Zampa. da qui all'improvviso, appaiono le gole dell'Infernaccio e la Priora. La cresta che seguiamo è una delle più panoramiche dei Sibillini. Il sentiero la segue sul filo, che si restringe man mano che procediamo.






Dopo un tratto più stretto e roccioso saliamo per un pendio erboso e superiamo un breve saltino roccioso (3m, I grado, corda fissa malsicura).






Sopra la Grotta della Sibilla, ormai ostruita da massi crollati.




Finalmente in cima (2173m.). La montagna solitaria e isolata può considerarsi uno dei migliori belvedere di tutto il massicio a cui ha dato il nome.










Dopo un pranzo frugale, per la via di ritorno abbiamo percorso la s.s. della valle del Chienti e visitato l'abbazia di San Claudio prima di un tuffo rinfrescante nel mare di Civitanova.
Appena tornato a Monsano mi sono trovato di fronte questo spettacolo incredibile. Giudicate voi amici.


Una bellissima escursione conclusasi con uno splendido tramonto. Un grazie ai compagni di viaggio: Mario, Marco, Eufemia, Tamara, Fernanda. Ciaoooo........ se vi va lasciate un commento.





Dalla cresta aerea e sottile si prosegue a saliscendi fino alla sella (2120m.) dove arriva la strada sterrata che noi abbiamo utilizzato per tornare al rifugio Sibilla.





Dopo un pranzo frugale, per la via di ritorno abbiamo percorso la s.s. della valle del Chienti e visitato l'abbazia di San Claudio prima di un tuffo rinfrescante nel mare di Civitanova.
Appena tornato a Monsano mi sono trovato di fronte questo spettacolo incredibile. Giudicate voi amici.


Una bellissima escursione conclusasi con uno splendido tramonto. Un grazie ai compagni di viaggio: Mario, Marco, Eufemia, Tamara, Fernanda. Ciaoooo........ se vi va lasciate un commento.
giovedì 2 dicembre 2010
Nei valloni della Maiella dove scorre l'acqua
Siamo tornati nuovamente a '' Il Grande Faggio'' per trascorrere una bella serata insieme ai simpaticissimi gestori. Cena sublime...........le cuoche sono bravissime. La domenica mattina partiamo per un'escursione che risale una delle poche valli percorse da un corso d'acqua fino alla spettacolare cascata di S.Giovanni.
Scendendo dalla Maielletta verso Roccamorice ci fermiamo a visitare le capanne a tholos di Colle della Civita, disposte a formare un villaggio e addossate a un'altura rocciosa. Si tratta di costruzioni a ''falsa cupola'' costruite da contadini e pastori che ricordano per struttura i trulli pugliesi, i nuraghe sardi, le 'sese' di Pantelleria e altri edifici diffusi intorno al Mediterraneo.
Entriamo nel vallone di Santo Spirito che in questo tratto prende il nome di San Bartolomeo per la presenza dell'Eremo omonimo. Tutta la zona è stata abitata per secoli dai cacciatori preistorici che vivevano nelle grotte e ripari scavati dal torrente. Di acqua ne è rimasta poca ma il suo scorrere traccia dei disegni sulla roccia come a creare dei veri quadri.
Eccoci all'Eremo di San Bartolomeo in Legio mimetizzato nella parete calcarea strapiombante nel vallone di Santo Spirito. Antecedente all'anno mille fu ricostruito, con molta probabilità da Fra' Pietro da Morrone, eletto papa con il nome di Celestino V, e poi protagonista del ''gran rifiuto''.
Per concludere in bellezza la giornata abbiamo percorso un tratto della valle dell'Orfento, che io definisco '' la valle incantata''. Una delle valli più belle e meglio conservate di tutto il gruppo della Maiella. Ciò che colpisce quando si risale la valle è la presenza, così rara in questo gruppo di natura carsica, del caratteristico rumoreggiare dell'acqua. I percorsi per visitare la valle sono diversi ma è sempre necessario chiedere il permesso alla Forestale di Caramanico.
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