domenica 5 settembre 2010

L'inverno: ciaspole e allegria sulla neve

Con la prima neve siamo partiti per nuove avventure con le ciaspole ai piedi. La prima escursione naturalmente a Castelluccio perchè i percorsi sono numerosi e di difficoltà diversa. Comunque questa prima giornata ci siamo divertiti anche se eravamo solamentre in tre (Tami, Eufemia ed io).











Tre giorni sulla neve con il paese di Monsano. Bella escursione alla chiesetta di Santa Croce, santuario molto caro alle genti dellaVal Badia, meta di pellegrinaggi molto sentiti. Dalla chiesetta abbiamo raggiunto i prati dell'Armentara, luogo idilliaco e,. per me, carico di suggestioni.









Tramonto sul gruppo delle Conturines


Emozionante passeggiata verso l'alpe di Fanes con il gruppo Monsano







Bella giornata per una nuova ciaspolata a Castelluccio. Forse si può dire ''ancora Castelluccio'' ma vi assicuro che l'atmosfera e le emozioni sono sempre diverse. E dopo un giro impegnativo ci siamo meruitati un bel piatto di lenticchie (dal ''Capitano''), cucinate in modo insuperabile da Evelina.







La prima volta con le ciaspole per una bella coppia felice.





Settimana bianca a Falzes in Val Pusteria. La neve ottima e abbondante. La compagnia non è da meno (Mario, Norma, Laura, Betty, Nadia, Eufemia, Ferny e naturalmente io). Arrivati a Pederù siamo saliti sul gatto delle nevi per raggiungere il rifugio Fanes situato a 2045 m. sull'altipiano omonimo. Cena favolosa e serata da incorniciare. Il mattino, dopo un'abbondante colazione via per il passo di Limo, l'alpe di Fanes piccola verso il Monte Castello. Sole e ancora sole; neve e ancora neve; che cosa si può volere di più...........magari un buon pranzetto al rifugio.







Roccia che ricorda un elefante






Ragazze felici e......soddisfatte


Giornata al Lago di Braies. Un po' di nuvole ma comunque bello. Passeggiata fino al rifugio della Val Foresta.






Finalmente al cospetto delle Tre Cime di Lavaredo, montagna simbolo delle Dolomiti. Una bellissima giornata per una indimenticabile ciaspolata dal lago di Misurina fino al rifugio Auronzo (chiuso). Punto di partenza e di ritorno unbel ristorantino...non si sa mai.










Sulla via del ritorno abbiamo fatto tappa aPadova per visitare la città (veramente bella) e la Cappella degli Scrovegni (un vero gioiello dell'arte italiana).Poi un passaggio a Montagnana.




Questa volta torno dalla vacanza con un po' di tristezza nel cuore perchè a Montagnana sono passato per un saluto ad un amico che non c'è più, un amico con il quale ho condiviso molte avventure in montagna, molte escursioni e belle giornate in allegria. La vita è così e nulla possiamo se non il pensiero di camminare ancora insieme, ciao Guido.

lunedì 5 aprile 2010

Dolce Maremma: un percorso attraverso i Borghi etruschi, i miti e la storia di questa Terra antica e autentica.

Qualche giorno da trascorrere nell'entroterra della Dolce Maremma, verdissimo e autentico di una bellezza pura, splendore selvaggio, fino a raggiungere le città eterne del popolo etrusco: borghi che emergono da rupi tufacee, vie cave e tombe; bagnarsi poi nelle acque termali di Saturnia. Radicofani prima tappa del viaggio. Visita del borgo e del monumento più insigne, la chiesa romanica di San Pietro del XIII secol; la chiesa di S. Agata che conserva sull'altare una bellissima terracotta robbiana. Salita apiedi dal borgo fino alla Rocca con splendida vista sul Monte Amiata, la val di Chiana e l'Umbria. Anche dalla Fortezza tramonto immancabile.




Una bella passeggiata coinvolgente ci ha portato lungo la valle del Fiora fino all'Eremo di Poggio Conte, una suggestiva cappella adornata di affreschi risalenti al XIII secolo, ricavato all'interno di un costone di tufo che domina su una valle dove la natura è selvaggia e incontaminata.






Maremma laziale. Una giornata dedicata all'antica città etrusca di Vulci e alle necropoli circostanti. Visita della Tomba Francois, del ponte detto del"Diavolo"(XIII sec. a.C.) che domina dall'alto dei suoi 30m. di altezza il fiume Fiora nei pressi del castello dell'Abbadia e, del laghetto del Pellicone famosa location di vari films. Bovini maremmani al pascolo e tramonto suggestivo.










Le cascatelle del mulino nelle vicinanze di Saturnia. Quì l'acqua sulfurea, proveniente dalla sorgente termale, ha scavato delle vere e proprie vasche rendendo il luogo unico nel suo genere. Noi siamo andati il mattino verso le 5.30(altrimenti il posto è superaffollato) per goderci il chiarore dell'alba immersi nell'acqua calda delle vasche. Rilassati e.............






Necropoli etrusca nei dintorni di Sovana. Sovana è un piccolo borgo assolutamente unico nel suo genere e quello che colpisce, visitandolo, è il silenzio, l'orgoglioso silenzio dei suoi monumenti. Nella chiesa di S.Maria il Ciborio preromanico è un preziosissimo gioiello, l'unico della toscana.



Necropoli e via cava di san rocco nel borgo di Sorano. Il borgo si erge su uno dei tanti speroni tufacei che fiancheggiano il corso del fiume Lente ed è rimasto praticamente intatto nella sua struttura medievale.



Anche questa esperienza si è conclusa. Torniamo alle nostre case con la serenità e soprattutto la forza d'animo per affrontare di nuovo la quotidianità sognando le prossime uscite, questa volta in montagna sicuramente sulla neve. Tutto il gruppo ringrazia Santina e Mario, dell'Agriturismo Marruchetone Vecchio vicino Manciano, che insieme ai figli e ai nipotini ci hanno accolto come fossimo vecchi amici; grazie per le belle serate trascorse tutti insieme attorno ad un unico tavolo a degustare le specialità maremmane preparate con maestria da Santina; grazie per la vostra forza, la vostra semplicità e la vostra allegria. Consiglio a tutti di trascorrere qualche giorno in questo angolo di vera Maremma. I compagni di viaggio: Mario, Nadia, Patty, Betty, Laura, Eufemia, Carolina, Lorenza e Gaetano. Amici del blog vi saluto e vi dò appuntamento alla prossima. Ciaooooooo........... e se volete lasciate un commento.

Ascolto...